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La risposta sulla vita, l'universo e tutto quanto

Ale scende in campo
Questo "Ale vi consiglia" è un po' diverso dagli altri, perchè non è una top ten, bensì un vero e proprio elenco di siti dedicati ad una delle mie (troppe) passioni, cioè, appunto, il wrestling. Dovrebbe avere la funzione di aumentare le conoscenze, di chi visita il sito, sul wrestling, visto che spesso se ne parla (male), senza sapere che cosa sia effettivamente. Riporto una serie di annotazioni e di siti sull'argomento. Se vi va, e se avete tempo, visitateli. Via, si parte...
Benvenuto nel mio Spaces!
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    August 17 5:02 PM
    Ciao Ale, sono Stefano, il tuo scio lecchese di FWO! Ti lascio un saluto, oggi farò i cabi al buoi per Summerslam... il mio amico mi ha fatto dei cambi orribili e sono precipitato al 6° posto! Quando torni ci si sente e ci raccontiamo un pò di come sono andate le vacanze! Ah, e per rispondere a Polly... io gli Iron li ho appena rivisti (assieme ad altri 1000 gruppi) al Wacken! IMMENSI!
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    August 23 5:30 PM
    GRANDI IRON MAIDEN BRUCE DICKINSON THE BEST VOCALIST IN THE WORLD OF "NEW WAVW OF BRITISH HEAVY METAL" 1° NELLE CLASSIFICHE DI TUTTI I TEMPI DELLA MUSICA HEAVY METAL!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! DIO LI BENEDICA SONO LA MIA RAGIONE DI VITA!!!!!!!!!!!!!!!!!!! UP THE IRONS!
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    August 20 1:47 PM
    E pensare che ti facevo serio..... 
June 12

ENTER SANDMAN

Salve a tutti!
Stavolta niente chiacchiere, vi posto un video!
Non c'entra niente con la "filosofia" del blog, ma è semplicemente divertente. Tutte le volte che lo guardo, piango dalle risate!
Anche se magari non sapete chi è il "protagonista", credo possa comunque divertirvi. Sappiate solo che il tizio a cui è "dedicato", è un wrestler che ha avuto i suoi giorni di gloria. 
Molto, mooooolto tempo fa...
 
 
 
   
 
 
A bocca apertaA bocca apertaA bocca aperta
Ci si sente, gente.
 
 
 
May 17

IL DURO TRAVAGLIO DEL GIORNALISTA

Salve a tutti! Purtroppo i molteplici impegni non mi permettono più di scrivere i miei post alla frequenza cui vi avevo abituato.Mi sa che devo provare a prendere Activa, per ritrovare la mia naturale regolarità... A proposito, qualche tempo fa ho provato Activia perchè non facevo molta plon plon, e non mi ha fatto un beneamato. Forse funziona solo con le donne... Boh! Comunque, diffidate della Marcuzzi e di chi vi offre di cagare bene a buon mercato!
Battute a parte, oggi si parla di informazione. L'argomento è uno dei miei preferiti, tant'è che me ne sono occupato diverse volte. Come saprete, il 25 aprile c'è stato il V2-Day di Grillo che, con i suoi metodi (che non mi piacciono neanche un po') e generalizzando e semplificando troppo il quadro generale, ha comunque puntato i riflettori sullo stato dell'informazione nel nostro Paese, e soprattutto su quello della disinformazione. Invece di discutere, e anche ovviamente criticare, le proposte di Grillo, qual è stata la risposta della politica e della stampa? Perchè la risposta c'è stata, anche se ha tardato qualche settimana ad arrivare. Precisamente, è arrivata una settimana fa circa, dopo la partecipazione del noto giornalista Marco Travaglio al programma di Fabio Fazio, "Che tempo che fa". La polemica che è nata dalle dichiarazioni di Travaglio su Schifani la conoscete e non ve la sto a ridire. Vi dico, però, come la penso io...
A me Travaglio piace. E' un bravo giornalista, è una persona seria, sa di cosa parla, mette passione in quello che fa, è sbruffone quanto basta e ha avuto come maestri i più grandi giornalisti della storia italiana. Ho anche comprato il suo ultimo libro, "Se li conosci li eviti". Certo, non sono sempre d'accordo con quello che dice e con le conclusioni che a volte trae, ma il punto è proprio questo. Ci siamo abituati, negli ultimi anni, a difendere e a strapparsi i capelli per chi la pensa come noi e parla bene di noi, e a criticare e a voler zittire chi invece non ha la nostra stessa visione delle cose o chi ci richiama all'ordine quando facciamo una cazzata. Abbiamo cominciato a credere che il buon giornalista sia quello che ci blandisce, che ci fa domande facili a cui possiamo trovare una risposta altrettanto facile. Abbiamo confuso neutralità con inutilità e anonimato. Una domanda scomoda è diventata sinonimo di faziosità. Neppure i colleghi di Travaglio, perlomeno la maggior parte, ha difeso la sua libertà di espressione. C'è addirittura chi ne ha proposto a gran voce l'allontanamento, anche dalle colonne di giornali importanti.
Mi rendo conto che a volte Travaglio "esagera", come quando paragona Schifani alla muffa. Ma uno non è libero di pensare che Schifani sia una persona inutile e amorfa e che non abbia fatto niente per meritarsi di essere la seconda carica dello Stato? Sui suoi trascorsi, poi... Solo "l'Unità" e "Libero" ne hanno parlato, prima che lo facesse Travaglio. Anche qui non sono d'accordo con le conclusioni a cui arriva lui, ma mi chiedo: "perchè gli altri organi di informazione hanno sapientemente taciuto su questi fatti?" Puoi benissimo dire: "Schifani è stato in società con persone poi condannate per mafia, ma non è emerso nulla a suo carico e ne è uscito pulito, senza subire neanche un procedimento penale". Ci voleva tanto? Forse sì, visto che si è preferito glissare...
Del resto, siamo in un'Italia nuova! Come, non ve ne siete accorti? Non respirate un'aria migliore? Non vi sentite più buoni? Non siete andati a bruciare il campo nomadi che avete sotto casa?
Figuriamoci se ora mi metto a criticare la collaborazione tra maggioranza e opposizione (anche se forse è meglio dire tra PDL e PD...). Cazzo, ho votato PD, ne faccio parte, e condivido in pieno la strategia del dialogo (con quella maggioranza, meglio provare a rendere le leggi meno inguardabili dialogando, piuttosto che strillare e non votare leggi inguardabili), ma il confronto non deve diventare un "volemose bene e non parliamo di certe cose, che sennò litighiamo". Perchè se anche politici del PD hanno criticato duramente Travaglio e espresso solidarietà a Schifani (per cosa poi? per la perdita del riporto?), con quale credibilità poi quegli stessi politici possono parlare di libertà della RAI dalla lottizzazione dei partiti? Come possono anche solo pensare di spacciarsi per novità, se dicono le stesse cose che dicono da anni e che hanno portato l'Italia dove si trova ora?
Ben vengano i Travaglio, ben vengano i Santoro, guarda, vi dirò, ben vengano anche i Grillo se le loro voci servono a risvegliarci dal nostro torpore e a ridestare la coscienza della politica. Mi fanno incazzare? Certo che sì! Ma è normale che sia così. Il loro ruolo DEVE essere quello. Posso discutere quello che dicono, ma sarei molto più triste se vivessi in un Paese in cui chiunque non fosse libero di farmi incazzare. Sarei molto più triste se vivessi in un Paese dominato da una unimente, in cui chi mette in discussione lo status quo viene accusato di minare il benessere e la felicità comune. Sarei molto più triste se vivessi in un Paese in cui "sempre allegri bisogna stare, che il nostro piangere fa male al re".
Ora basta, ho parlato anche troppo. Mi raccomando, siamo in un'Italia nuova. Non provateci neanche a pensarla diversamente, sennò ne soffrirebbe l'unità del Paese... E andate a bruciare uno di quei fottuti campi nomadi, che cazzo!
 
"La forza attraverso la purezza, la purezza attraverso la fede. Così conclude la Voce del Fato. Prevalga l'Italia!".
 
Ci si sente, gente.
 
La citazione finale è tratta dal fumetto "V for Vendetta" (lì diceva "prevalga l'Inghilterra"). Lo so, lo so, lo cita sempre anche Beppe Grillo, e a me Beppe Grillo sta sulle scatole, ma, a parte il fatto che, come ho detto prima, anche lui è libero di citarlo (anche a sproposito...), "V for Vendetta" è un caposaldo del fumetto mondiale. Compratelo e leggetelo, c'è anche una versione economica che costa sui 5€.
 
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April 26

IERI, OGGI E DOMANI

Salve a tutti! Sono stato un po' fermo ai box, negli ultimi tempi, per ponderare sul risultato delle elezioni. Volevo scriverci un post, ma ormai mi sembra inutile. Tanto, come e perchè è andata così lo si sa. Riassumendo: la Lega è la vera vincitrice delle elezioni, il nord ha dato un ultimatum a Berlusconi (o fa il federalismo fiscale o va a casa...), il PD ha un po' "deluso", ma secondo me ha fatto anche troppo visto quello che doveva far dimenticare, la Sinistra Arcobaleno si è vaporizzata come neve al sole (che ride...), forse riconosciuta come la principale causa del fallimento dei governi di centro-sinistra e si va verso il bipartitismo o quasi (e meno male, dico io...). Il Comunismo italiano è morto? Non lo so. Devo dire che mi dispiace che se ne sia andato così e con quella classe dirigente, incapace di capire i veri problemi della gente e, soprattutto, degli operai, gli elettori "storici" del PCI, ormai migrati verso il PDL o addirittura verso La Lega...
Detto questo, ho già finito? Certo che no! Ieri è stato il 25 Aprile, la festa della Liberazione, nonchè del V2-Day di Grillo. Tranquilli, su Grillo dico solo che, come spesso mi succede, non sono d'accordo con i suoi modi e con le sue argomentazioni, ma dei tre punti da lui presentati ieri, ero d'accordo su almeno due e mezzo (eliminare i finanziamenti statali ai giornali mi sta bene, se però c'è una ridistribuzione delle pubblicità, che eviterebbe così la chiusura di testate storiche e eliminerebbe uno dei tanti monopoli del nostro tutt'altro che libero mercato... ah, a proposito, il principale monopolista, anche nel settore pubblicitario, è il sedicente liberale e liberista S.B., di 72 anni, residente ad Arcore, dalla folta chioma, passato dalle stalle di Mangano alle stelle del jet-set e della politica...).
Si diceva del 25 Aprile... Questo è un post forse un po' controverso, vi avverto subito, quindi, se siete abituati a discussioni manichee (o è bianco o è nero, o è così o è pomì...), non addentratevi oltre nella lettura e andate nel blog di Grillo. Bene... Tutti gli anni, in questa data, assistiamo alle solite scenette e ascoltiamo sempre le solite frasi dell'uno o dell'altro politico o anche cittadino. Tutti gli anni, per il 25 Aprile, l'Italia si divide tra chi festeggia e chi si rintana in casa o "lavora per noi", rodendosi il fegato e rimpiangendo nostalgicamente un tempo che non ha mai vissuto e che non sa neanche cosa fosse. Il motivo è uno solo: l'Italia non è ancora uscita dalla seconda guerra mondiale, e soprattutto non ha una storia comune, non ha valori condivisi, non esiste il concetto di Nazione italiana. Per cui, ogni anno, parte il gioco delle rivendicazioni, del revisionismo storico, delle stragi fatte da quelli e da quegli altri, eccetera eccetera. Tutto ciò è stato reso possibile, secondo me, non solo per colpa di una parte, che in sostanza rifiuta la Resistenza e la Costituzione, ma anche dell'altra parte, che sente solo propri quei valori e guai a chi glieli tocca. Intendiamoci, la colpa morì fanciulla, però, se si va avanti di questo passo, quei valori condivisi di cui parlavo sopra non si costruiranno mai, in questo Paese. Se non si smette di pensare nella logica del noi e loro, non si arriverà mai da nessuna parte. Mi spiego meglio... La questione principale è sempre quella dei morti di un colore, uguali o diversi da quelli di un altro colore. Io credo che dopo più di sessant'anni dalla fine della seconda guerra mondiale, le due fazioni possano parlare serenamente di questo tema, senza fare nessun revisionismo e nessuna retorica. Per me, le idee di quei morti non sono identiche. Tra la libertà e l'oppressione, io scelgo la libertà. La verità, però, è anche un'altra. Sono morti frutto di una guerra orribile, e come tutti i morti di ogni guerra, rappresentano una tragedia e un costante monito per l'umanità intera. L'importanza della Resistenza non si discute neanche, quello è il punto di partenza, è la base, ma il resto è l'orrore della guerra e niente più. Non bisogna andar fieri nè dei fascisti morti nè dei morti causati dai fascisti. Di fronte al dramma di quell'Italia, l'Italia di sessant'anni dopo dovrebbe avere la forza e la capacità di stringersi in un abbraccio e di capire che quello è stato il punto più basso della nostra storia. Non mi importa di chi era la colpa, non me ne deve importare. A me importa guardare i fatti, la verità storica di quel tempo, e da lì partire per far in modo che quelle tragedie non si ripetano. Non sopporto che si pensi solo a Sant'Anna di Stazzema, alle Fosse Ardeatine e ai Campi di Concentramento quando si parla degli eccidi della seconda guerra mondiale, quasi ignorando Hiroshima e Nagasaki e ignorando totalmente le città tedesche rase al suolo dai bombardamenti degli alleati. Sono stato in gita in Germania, al liceo, e ad Augusta la guida locale, a qualsiasi monumento o palazzo si andasse, ci diceva che l'originale era stato distrutto dalle bombe e che quello era solo un restauro e una ricostruzione di ciò che era rimasto. Mi dispiace, ma creare un passato comune vuol dire anche raccontare queste stragi, senza giustificazioni ideologiche.
Quello che ho detto è quello che penso. Non l'ho detto per scriverci un libro e farci dei soldi sopra, nè per specualrci e gettare fango sulla Resisteza. Quando sento Dell'Utri che vuole riscrivere i libri di storia, mi viene la pelle d'oca e l'intestino irritabile. Ma scusate, non credo che serva a nessuno arroccarsi su posizioni ideologiche e difendere fatti indifendibili, pur di non scoprire il fianco alle critiche strumentali di qualcuno. Il 25 Aprile deve essere una festa di tutti, "Bella Ciao" la devono cantare tutti (chi dice che è un canto comunista, beh...si legga il testo o la ascolti, e poi mi venga a dire dove sarebbe il comunismo...), e se si aspetta che i passi li facciano solo da una parte, avremo come minimo altri sessanta 25 Aprile come quelli passati.
Chiudo citando una frase di Arrigo Boldrini, un capo partigiano: "abbiamo combattuto assieme per riconquistare la libertà per tutti: per chi c'era, per chi non c'era e anche per chi era contro...". E' da qui che bisogna ripartire.
Ci si sente, gente.
April 12

CAPITANO, MIO CAPITANO

Salve a tutti! Approfitto di un'oretta libera per scrivere un post che avrei dovuto scrivere da tempo...
Qualche mese fa vi promisi, visti i tempi di campagna elettorale, due cose: l'ultima puntata di "Controcampo" e la mia teoria su quella che era la novità più significativa apportata dal PD nella politica italiana. Purtroppo non posso mantenere la prima promessa (ma prima o poi lo farò...), e per quanto riguarda la seconda, beh...ci pensa questo intervento! Visto che siamo in periodo di silenzio elettorale, cercherò di fare meno rumore possibile, ma un po' lo farò...
Senza tanti giri di parole, tanto non è che lo abbia mai nascosto, io domani voterò per il PD e per Veltroni. I motivi sono tanti, in parte li ho esposti in altri interventi. Lo voto soprattutto perchè stimo Veltroni e lo seguo, politicamente e non, da diverso tempo (si può dire che ha "comprato" la mia fiducia quando era direttore dell'Unità e io andavo alle elementari, dando con il suo giornale alcuni dei più bei film della storia del cinema...), lo voto perchè rappresenta l'ammissione e  il superamento dei molti errori commessi dal centro-sinistra italiano, lo voto perchè crede veramente in quello che dice (lo dimostra la sua storia politica e personale...). E' l'unico politico del centro-sinistra, e forse anche in generale, che negli ultimi 15 anni non si sia sputtanato in qualche modo. E' sicuramente una persona "nuova", nel senso che non ha mai governato l'Italia, e esprime idee, ahinoi, inesplorate dal resto della nostra politica (intendo anche dai suoi compagni di partito). E' ovvio che ha un' esperienza politica alle spalle, ma voi affidereste il vostro Paese a qualcuno che non ne ha? Abbiamo la prova provata che questo non è propriamente un bene, nel "principale esponenete della coalizione a me avversa", che quando divenne per la prima volta premier non aveva nessuna esperienza politica alle spalle, e non mi sembra che si viva tutti felici e contenti...
Ma qual'è la VERA novità del PD, secondo me? E' l'argomento della leadership. Il nostro sistema elettorale non è "presidenziale", non si vota il candidato premier, ma il partito (almeno in teoria...). Il PD rompe proprio questo schema. Pensateci... Se alle primarie vinceva, che so, la Bindi, il PD sarebbe stato mooooolto diverso da quello che è attualmente. I valori di base sarebbero stati quelli, ma sarebbe stata tutta un'altra cosa. E' la stessa cosa che succede in America. Se vince Obama, non è la stessa cosa che se vince la Clinton. E' il leader che detta le "linee guida" del PD, e non un'assemblea con duemila persone. Certo, le cose vengono discusse, ma il passo lo tiene "il capo". Una dittatura? Assolutamente no, perchè il leader viene eletto dalle primarie, ed è quindi la persona che meglio rappresenta il suo elettorato. Il suo "potere" nel partito gli viene dato proprio dai suoi elettori. Anche il PDL ha una struttura piramidale, ma lì il leader si autoproclama tale, si autoincorona...
Vi faccio un esempio concreto... Un mesetto fa circa partecipai ad una riunione del circolo del PD di Castelfiorentino. Era da poco caduto il governo Prodi, e qualcuno (che aveva vissuto la caduta della DC con tangentopoli...) accusò i giudici di aver fatto cadere Prodi, per via delle accuse a Mastella. Tutti erano in dissenso con questa illuminata teoria, però io rincarai la dose dicendo che i giudici devono essere liberi di intercettare, di fare il loro lavoro e di mandare avvisi di garanzia. Casomai stava al politico fare anche il proprio, di lavoro, e non ricevere il suddetto avviso. Apriti cielo! Alcuni pezzi grossi di Castello mi dissero che in politica era facile essere indagato anche se non fai reati, perchè firmi tante carte, e in sostanza (questo lo dico io...) non le leggi tutte. Io difesi la mia linea, ma nessuno mi conosceva, mentre gli altri erano più conosciuti, e non venni "spalleggiato" molto. Dopo qualche giorno, però, Veltroni si allea con Di Pietro e difende il lavoro della magistratura, anche le intercettazioni, dicendo in maniera migliore quello che avevo provato a dire io in quella assemblea. Risultato: ora tutti difendono la magistratura. A bocca aperta
Questo episodio la dice lunga, in parte sulla classe politica di Castello (A bocca aperta), ma soprattutto su quello che è il PD. Il PD è Veltroni, il PD sono i volti nuovi, il PD sono il popolo delle primarie. I vari Fassino, D'Alema, amministratori di Castello, saranno anche candidati, ma valgono quanto il proverbiale due a briscola, sono ininfluenti, perchè non più rappresentativi di quello che è il loro elettorato. E prima o poi, se Dio vuole, si leveranno anche dal cazzo (scusate, ma quando ce vo, ce vo!).
E' per questo che ho la più totale fiducia nel PD e nel suo leader Veltroni. Chiudo questo intervento fiume, con una riflessione sulla puntata di ieri sera di Matrix. Nella prima ora è andata in onda una piacevole chiacchierata, nella seconda un match di wrestling parlato e sputato (perchè "il principale esponente" sputa visibilmente, mentre parla...A bocca aperta). Il nuovo e il vecchio. Il cambiamento e la stagnazione. La speranza e la rassegnazione. Questo è stato Matrix ieri sera. La speranza di un'Italia nuova rispetto a quella a cui siamo abituati NON DEVE essere investita da una vecchia auto che sbanda, senza più il bollo...
Ci si sente, gente (forse in un'Italia diversa...). 
  
April 02

PIZZA PIZZA MARESCIA'

Ale si incazza

 Salve a tutti! Partiamo subito con le cose serie, e cioè...il nome della rubrica!!! All'unanimità è stato approvato "E' tempo di distruzione!". All'unanimità, nel senso che l'unico che si è espresso sull'argomento ha votato per quel nome... L'altro mio fedele lettore ne aveva proposto un altro ("La spada di Alecle"), che, per motivi francamente incomprensibili, non è stato preso purtroppo in considerazione... :D Ah, sto scrivendo con Windows Live Writer, che mi permette di scrivere accanto alle immagini, ma che non ha le smile, quindi vi dovrete accontentare delle emoticon.

Ma veniamo all'argomento del giorno, ovvero la notizia che le elezioni potrebbero essere rimandate!!! Eh, già. E sapete perchè? Perchè un partito, la DC dell'onorevole (?) Pizza (?????), che in un primo momento il Presidente della Repubblica non aveva ammesso alle elezioni in quanto il suo simbolo era troppo simile a quello dell'UDC (che chiaramente esiste da più tempo, quindi non ha copiato lei...), è stato oggi riammesso in via cautelativa dal Consiglio di Stato. Non capisco quale sia il motivo di tanta cautela, ma il punto è un altro. Anzi, sono diversi punti (pensavate di cavarvela con un intervento breve? :D).ap_12633325_50360

La prima riflessione che mi è venuta, è che siamo alle solite. Qui la colpa non è  neanche tanto della politica, ma di un sistema che è completamente da rifondare. Innanzitutto, non è possibile che la vita politica, e quindi anche quella di TUTTI i cittadini Italiani sia in ostaggio di partiti che rappresentano i loro candidati e i loro familiari e amici (anche se sugli amici ho qualche dubbio...), e non certo una fetta della popolazione. Quello, in sostanza, che è successo negli ultimi dieci anni... E poi, siamo di fronte al solito caso in cui un organo competente decide una cosa, la parte colpita dalla sentenza fa ricorso ad un altro organo che non ha una competenza specifica in materia, il quale emana una sentenza opposta rispetto alla prima. Se tutto ciò avvenisse in due giorni, lo accetterei, ma la decisione di Napolitano risale a quasi un mese fa! E' la stessa situazione che si verifica sistematicamente per ogni decisione di ambito sportivo (lì addirittura si è arrivati a fare ricorso alla Corte Europea...).

pizza18200_7 Insomma, come dicevo, siamo alle solite! E adesso c'è il rischio che la campagna elettorale si protragga per altri dieci giorni! DIECI GIORNI! E proprio ora che la gente cominciava a schierarsi (per i motivi più disparati, ma cominciava a schierarsi)!!! Perchè si sa che, più ci si avvicina al giorno delle elezioni e più che l'elettorato si schiarisce le idee, o capisce che non votare non serve a un piffero (questo è quello che penso io, ma provate a dimostrare il contrario... ovviamente, per "votare" io intendo anche la scheda bianca e la nulla, che sono, a mio avviso, la giusta forma di protesta elettorale, in quanto comunque esercizio del diritto di voto), oppure si tura il naso e sceglie il candidato che ritiene "il meno peggio", perchè capisce che se il principale esponente della coalizione a lui avversa vincesse sarebbe un'ulteriore tegola sull'elmo di Scipio.

Siamo nelle mani di un sistema che fa acqua da tutte le parti, assurdamente complicato, fatto di leggi e organismi che si mettono a vicenda il bastone tra le ruote. E a subirne le conseguenze, è l'Italia. Che ha dimostrato, per l'ennesima volta, di essere il Paese della Pizza...

Ci si sente, gente.

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